Central Park

Il mio posto preferito a New York è Central Park. Forse non è molto originale come scelta ma non importa: al suo interno ci sono altri mille luoghi da scoprire ed ogni volta ci si imbatte in angoli che non si conoscevano. Col cambio delle stagioni muta e assume una personalità sempre diversa, ma vale la pena tornarci perché ti riempie gli occhi e lo spirito di energia e poesia. Per me rappresenta anche un luogo rifugio, quando la città urbanizzata inizia a soffocarti (succede a molti) e però non puoi meditare una fuga altrove, allora ti concedi una passeggiata esplorativa tra i sentieri di Central Park e per un'ora ritrovi un contatto con la natura che pensavi ormai perso per sempre.

È una infinita risorsa per chi vuole disegnare: potrete sempre trovare qualcosa di nuovo e interessante da riportare sul vostro album da disegno. Incontrerete non di rado colleghi disegnatori che come voi cercano la panchina o il pezzetto d'erba più comodo per iniziare a buttar giù uno schizzo di quel panorama. Ci sono veri e propri gruppi di disegnatori che ogni mese si incontrano (alcuni anche ogni settimana, se venite qui in vacanza potete unirvi a loro!) e per qualche ora condividono spazio e tempo e disegnano. Questo il link dove trovare gli appuntamenti settimanali degli Urban Sketchers di New York City: NYC Urban Sketchers

Qualche mese fa ho partecipato ad un incontro settimanale ed ho scoperto il Conservatory Garden (dentro Central Park): una perla di bellezza, col vantaggio di non essere particolarmente affollato perché meno conosciuto di altre mete. Ecco qui qualcuno dei disegni fatti in quella splendida mattinata...

 

 

 

Volti, persone, disegni

Da quando ho la possibilità di camminare per le strade di New York mi stupisco di quante persone di ogni provenienza e tipo ci siano qui, che camminano accanto a me o mi siedono a fianco in metropolitana. Ancora non mi sono abituata... nel senso che mi meraviglio sempre e mi rallegro dell'infinità di tratti e fisionomie che esistono e si concentrano tutte in questo luogo, dandomi l'opportunità di disegnare e fermare su carta qualcosa di loro. È come avere a disposizione una biblioteca di visi e corpi e colori e vestiti. Qualche volta mi siedo, apro il mio taccuino e li disegno. Per lo più sono schizzi veloci, di persone che camminano e si muovono velocemente per la città ma che mi colpiscono per qualche motivo. Ogni tanto con un pizzico di fortuna trovo qualcuno che mi fa da modello inconsapevolmente, perché si è addormentato sulla carrozza e così ho del tempo in più per ritrarlo.

Un ragazzo incontrato a Central Park

Un ragazzo incontrato a Central Park

Un signore addormentato in metropolitana

Un signore addormentato in metropolitana

Una ragazza in treno pronta per andare verso le spiagge

Una ragazza in treno pronta per andare verso le spiagge